riprendiamo dall'ultima frase
A dire il vero,nessuna delle invenzioni di mio padre ha mai avuto successo.
Nella maggior parte dei casi,le ditte le rimandavano con una nota del tipo "molto interessante,ma no,grazie!" oppure "straordinario!Ma credete davvero che qualcuno abbia bisogno di una roba simile?"
Mio padre aveva sempre un'aria svagata ,immerso com'era nel pensiero di qualche nuova stravaganza.
E quando passava giorni senza dire una parola,ero sicura che stava per produrre una nuova invenzione.
Perciò non era poi tanto strano che non avesse mai menzionato le sue sorelle.
Se io non avessi insistito sul argomento,probabilmente non ne avrebbe più parlato.
Ma io non avevo nessuna intenzione di accontentarmi di quell'accenno.
"Non sapevo di avere delle zie"gli dissi ,cercando di non avere l'aria troppo risentita,altrimenti si sarebbe rifugiato nel suo capanno in giardino,come faceva ogni volta che io perdevo la pazienza.Là dentro nascondeva un'invenzione straordinaria ,mai finita del tutto e che nessuno aveva il permesso di vedere.
"Non sapeva di avere delle zie?"mi chiese meravigliato."Che strano!"
Non è poi così strano non sapere una cosa di cui non si è mai stati informati!
"Forse dovrei parlartene...dopotutto sei la loro nipote ..."proseguì esitante."Però ce ne sono parecchie di zie...spero di non confondermi".
Aspettavo che cominciasse a elencarle.
Morivo dalla voglia di avere delle notizie delle zie,ma mio padre pareva essersi dimenticato di quel che mi doveva dire.Sapevo che se avessi insistito non avrebbe più detto niente si sarebbe messo a leggere il giornale.
Rimasi zitta e aspettai il giorno dopo.Quando tornò dal lavoro con un'altra invenzione rifiutata,gli preparai una bella tazza di tè e una focaccina imburrata, la sua merenda preferita.
PER OGGI BASTA BACI BACIONI BENNY
2 commenti:
carino
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